5 buoni motivi per passare al Cloud Computing

5 buoni motivi per passare al Cloud Computing

Il Cloud Computing non è più un’utopia, è una realtà, lo dicono i dati.
Secondo una ricerca effettuata da Giga OM Research, riportata da ITproportal, il mercato del cloud computing è destinato a crescere per il prossimo anno del 126%.
A supporto di questa tesi ITproportal  in un altro articolo dichiara che le applicazioni cloud e i Big Data spingeranno la spesa globale dell’IT a passare la quota di 2 mila miliardi di dollari (circa 1.500 miliardi di euro). La cifra è considerevole se si pensa che l’ultima Legge di stabilità italiana è una manovra da circa 15 miliardi di euro (IlSole24ore), una cifra cento volte inferiore al valore del mercato IT. Nello stesso articolo di IT Pro Portal dichiarano che la spesa per il cloud è destinata a salire nel 2014 del 25%.
I mercati del cloud computing più in espansione sono quelli che si riferiscono a servizi SaaS e IaaS, i servizi PaaS invece rallentano.

Tutti questi dati indicano una certezza: nulla potrà fermare il cloud.

Il Cloud Computing sta avendo così tanto successo grazie all’innovazione apportata dalla distribuzione in rete dei servizi che permette la semplice scalabilità dell’infrastruttura e l’erogazione in tempi molto rapidi di nuove risorse di calcolo e memorizzazione.

Riassumiamo 5 buoni motivi per scegliere il Cloud Computing:

  1. ZERO tempo dedicato alla gestione dell’infrastruttura.
    Se si utilizzano servizi di Public Cloud non ci si deve più preoccupare di come è implementata la struttura e di come poterla espandere, questioni sempre aperte per chi utilizza dei server interni all’azienda. Questo significa poter spostare le risorse It interne all’azienda ad attività a valore.
  2. Sicurezza semplice ed efficace
    I data center dei cloud provider sono siti su strutture altamente sicure: sono protette da sistemi antintrusione e videosorvegliate 24h/24h, l’accesso è consentito solo al personale autorizzato, ci sono sistemi antincendio, l’hardware è mantenuto a temperatura ed umidità costante per garantirne la durata e l’efficienza. Oltre a ciò la maggior parte dei cloud provider prevede dei backup compresi nel servizio.
  3. Un’occasione per l’innovazione imprenditoriale
    Avere la possibilità di ampliare le risorse a disposizione senza vincoli e pesanti investimenti, permette alle aziende di testare le loro idee senza preoccuparsi delle infrastrutture o delle capacità dei servizi. In passato testare un’idea di sviluppo significava, in taluni casi, dover investire migliaia di euro in infrastrutture hardware. Con il cloud computing, grazie alle soluzioni a canone mensile, gli investimenti si riducono esponenzialmente ed è sempre possibile ritornare alla configurazione precedente.
  4. La delocalizzazione diventa una risorsa
    Ciò che bloccava le aziende a delocalizzare nel territorio le proprie imprese erano soprattutto le problematiche riguardanti la condivisione delle risorse (documenti, file, programmi, ecc.). Il Cloud Computing supera anche questa difficoltà perché permette di accedere alle risorse da qualsiasi luogo (e con qualsiasi dispositivo) dotato di connessione alla rete internet.
  5. Lavorare sempre aggiornati
    L’hardware ed il software forniti dai cloud provider saranno sempre aggiornati dagli stessi perché il sistema hardware virtualizzato permette di ampliare la struttura senza problemi di compatibilità. Oltre ciò il provider amplierà spesso la propria struttura e lo farà sempre con hardware di ultima generazione. Per la parte software il procedimento è il medesimo: il provider avrà sempre a disposizione le licenze con gli ultimi aggiornamenti software, basterà che l’azienda chieda una configurazione con l’ultima versione del software e questo sarà installato e messo a disposizione. Lo sforzo per le aziende, atto a integrare l’hardware o passare a nuove versioni del software, si ridurrà quasi a zero.

 

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