Cos’è il cloud?

I vantaggi del cloud computing, differenza tra cloud pubblico, privato e ibrido e cosa si intende con IaaS, SaaS e PaaS.

 


Il cloud computing spiegato in meno di 3 minuti

Che cos’è il cloud?

Il cloud computing è la risposta ad una crescente domanda di capacità di calcolo, di memorizzazione e di flessibilità nel loro approvvigionamento.

Con cloud computing in particolare si indicano una serie di tecnologie che permettono di elaborare, archiviare e memorizzare dati grazie all’utilizzo di risorse hardware e software distribuite nella rete.
Generalizzando possiamo affermare che stiamo utilizzando un servizio cloud quando in qualche modo, tramite pc, smartphone o altri dispositivi sfruttiamo delle risorse o dei servizi attraverso la rete.

L’innovazione apportata dalle configurazioni cloud riguarda la distribuzione in rete dei servizi, la semplice scalabilità dell’infrastruttura, la maggiore affidabilità e continuità del servizio e l’erogazione in tempi molto rapidi di nuove risorse di calcolo e memorizzazione.

Andando nel concreto quando diciamo servizi “cloud” stiamo parlando di server (computer più potenti dei pc che normalmente utilizziamo) pilotati da un software che ne mette a disposizione le capacità di calcolo (CPU) e di memorizzazione (dischi); i servizi forniti vengono dislocati automaticamente (di norma su decisione dello stesso software) tra tutti i server disponibili e in caso di necessità nuovi server possono essere facilmente aggiunti per aumentare la capacità complessiva del sistema.
Questi software sono in grado di unire grandi quantità di server: attualmente esistono configurazioni cloud formate da migliaia e decine di migliaia di server.

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I vantaggi del Cloud Computing

Grazie al cloud computing è possibile avere in outsourcing anche l’hardware (virtualizzato), questo permette:

di risparmiare denaro

Nessun investimento in HW, sala server e personale IT che gestisca le macchine; nessun problema riguardante gli aggiornamenti, le rotture ed altri problemi derivati.

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maggiore tempestività e flessibilità

Solitamente si conoscono le reali necessità solamente quando il bisogno si palesa, avere le risorse hardware in cloud permette all’azienda di aumentarle o diminuirle nel momento in cui i bisogni si palesano;

maggiore velocità

le server farm dove sono allocati i data center hanno delle bande dati dedicate con elevatissime capacità, questo permette la massima velocità nella richiesta dei dati; le linee aziendali raramente avranno stabilità e capacità similari a quelle dei cloud provider

maggiore stabilità

La potenza e l’affidabilità dell’hardware dei data center è sicuramente maggiore rispetto alle soluzioni comunemente adottate nelle PMI.

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minori rischi

i data center sono più sicuri dei server aziendali, sono in strutture con controlli d’accesso, hanno hardware ridondato e c’è minore o nulla probabilità di perdita dei dati.


Differenza tra IT classico e cloud computing

 

Voce IT tradizionale Cloud computing
Costi iniziali L’intera infrastruttura viene pagata prima di poter essere utilizzata
Molto spesso è sovrastimata per poter durare negli anni
Il sistema si basa sul noleggio: si pagano solamente le risorse che si utilizzano
Situazione Hardware Costo per personale dedicato
Costi per Sala attrezzata (costi per climatizzatore, costi per corrente elettrica, costi per sistema antincendio, costi per lo spazio dedicato alle macchine)
Nessun costo per il personale
Nessuna sala attrezzata
Guasti Costi diretti per sostituzione pezzo
Fermo macchine
Assistenza e consulenza a seconda dei guasti
Eventuali guasti vengono gestiti dal provider, il massimo danno sarà il fermo utile al ripristino del sistema
Accessibilità Nella maggior parte dei casi i dati sono accessibili solo dall’ufficio (in alcuni casi sono configurate VPN per poter accedere dall’esterno) I dati sono accessibili ovunque ci sia connessione
Sicurezza informatica La sicurezza dipende molto dal tipo di firewall installato e dalla configurazione dello stesso Il firewall installato è sicuramente più affidabile rispetto ad un firewall aziendale, inoltre è configurato da personale specializzato
Affidabilità del sistema Dipende dalla configurazione, raramente i dati e le configurazioni sono sufficientemente ridondati Tutti i componenti sono debitamente ridondati
Scalabilità Problemi di compatibilità della parte hardware
Tempi prolungati dal verificarsi del bisogno e l’attivazione effettiva del servizio
Nessuna preoccupazione, la possibilità di scalare il sistema è compresa nel canone
La scalabilità è immediata

 Differenze tra cloud Pubblico, Privato e Ibrido

 

 

Il Cloud Pubblico

Un cloud pubblico è fornito da un provider (come Kiteblue, per esempio) che rende disponibili, attraverso la rete, risorse come macchine virtuali, storage e applicazioni e che provvede alla configurazione e alla gestione del sistema.

I vantaggi di avere un cloud pubblico sono sicuramente i minori costi e la maggiore efficienza dell’infrastruttura.

I minori costi derivano essenzialmente:

  • dall’annullamento dell’investimento iniziale;
  • dalla eliminazione di spazi preposti a contenere le macchine (server);
  • dal minor consumo di energia;
  • dal minor utilizzo di personale IT (l’assistenza per problemi tecnici viene affidata a chi offre il servizio).

 

Il Cloud Privato

Un cloud privato è sostanzialmente un sistema cloud costituito con server di proprietà di chi utilizza il servizio. Il cloud privato può essere poi collocato presso i locali di proprietà dell’azienda o presso un data center.

Solitamente, ciò che spinge un’azienda ad optare per questa soluzione, è la percezione di maggiore riservatezza dei dati essendo questi memorizzati all’interno della propria struttura organizzativa.

I vantaggi di questo tipo di cloud sono la scalabilità (è più semplice gestire hardware e software con questa tecnologia), il maggior rendimento della struttura IT, la maggiore privacy.

Gli svantaggi di questa tecnologia sono gli alti investimenti iniziali e la non eliminazione delle spese IT (personale, corrente, spazio ecc.).

Un’azienda che decide di gestire il data center all’interno dei propri spazi, deve affrontare tutte le problematiche dall’alimentazione elettrica e il condizionamento dei locali, per arrivare alla sicurezza, al controllo degli accessi e non ultimo al fatto di approntare una connettività all’altezza della situazione

Elenchiamo alcuni punti che dovrebbero essere garantiti per la sicurezza del data center:

  • accesso al data center controllato da videosorveglianza;
  • accesso protetto ai dati sensibili per utenti intranet;
  • controllo all’accesso con identificazione;
  • connettività a banda larga affidabile.

Il Cloud Ibrido

Il cloud ibrido si presenta come soluzione intermedia fra il cloud privato ed il pubblico. Sostanzialmente questa soluzione prende il massimo dei punti di forza di entrambi i sistemi in quanto l’infrastruttura viene mantenuta sia dal cloud interno sia da un provider esterno; i due sistemi poi saranno interfacciati per consentire la condivisione di risorse fra i data center.

Il cloud ibrido rappresenta la soluzione ottimale per quelle aziende che dispongono di un’infrastruttura consolidata e che vogliono migrare gradatamente verso un cloud pubblico, oppure per quelle aziende che vogliono delegare la gestione di una parte delle informazioni all’esterno mantenendone altre all’interno.

 

Cosa significa IaaS, PaaS, SaaS e DaaS

 

 Il Cloud IaaS

I servizi cloud definiti IAAS (Infrastructure As A Service) riguardano in sostanza la fornitura di macchine virtuali e storage.
Acquistando un servizio IAAS da un fornitore di servizi cloud come Kiteblue si ha a disposizione dell’architettura hardware (CPU, Storage, RAM) e/o software virtualizzati. In sostanza è come avere un computer fisico (molto più prestante) senza avere preoccupazioni derivanti da guasti o da bisogni di aggiornamenti hardware. Questo sistema garantisce la scalabilità delle risorse dando la possibilità di aggiungere RAM, CPU e Storage a seconda dei bisogni.
I servizi cloud offerti in ottica IASS sono i più basilari ma anche i più flessibili in assoluto.

Il Cloud PaaS

I servizi cloud definiti PAAS (Platform As A Service) indicano la virtualizzazione di una piattaforma. In questo caso l’utente dovrà preoccuparsi solamente di sviluppare le applicazioni perché i problemi legati alla creazione della piattaforma di sviluppo, come il database o la gestione del carico, sono stati affrontati dal fornitore di servizi cloud.
Un esempio di servizi PAAS può essere quello della classica piattaforma web (php, database mysql ecc.) configurati in ambiente cloud, altri esempi sono i servizi come Tomcat che offrono un servizio software per eseguire applicazioni web sviluppate in Java.

Il Cloud SaaS

I servizi cloud definiti SAAS (Software As A Service) mettono a disposizione un software che permette di eseguire alcune operazioni. Un servizio SAAS che viene utilizzato da molti quotidianamente è la posta elettronica. Altri esempi di servizi SAAS sono le applicazioni di storage come DropBox, Google drive ecc., che permettono di archiviare file, il tutto in una piattaforma cloud.

Il Cloud DaaS

Con il termine DAAS troverete due versioni differenti: una identifica la sigla con “Data as a Service”, quindi lo riconosce come minimo avanzamento del IaaS; l’altra versione lo identifica come “Desktop As A Service”. Noi propendiamo per questa seconda scelta poiché grossi gruppi come WMware e Amazon indentificano dei loro servizi DaaS come Desktop as a Service. Il vantaggio di avere un servizio DaaS è che gli utenti possono avere sempre con sé il proprio ambiente di lavoro e il proprio desktop Windows ovunque e su qualsiasi piattaforma; questo significa che gli utenti possono avere macchine poco potenti (quindi economiche) perché la parte computazione è demandata ai server cloud.


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